Il potere dell’Arte: Van Gogh, Monet, Degas

SPECIAL EVENT di Pomeriggi d’Arte 2019-2020: ciclo di incontri e visite guidate connesse al concetto del Potere politico, culturale, intellettuale e sociale, tra alcuni capolavori dell’arte a Padova, prevede la VISITA GUIDATA-“IL POTERE DELL’ARTE: VAN GOGH, MONET, DEGAS” la collezione Mellon dal Virginia Museum of Arts.
Fantalica vi accompagna nelle visite del 9 Novembre e il 15 dicembre 2019 a Palazzo Zabarella, a cura della storica dell’arte Silvia Gullì.

Dal 26 ottobre 2019 all’1 marzo 2020, Palazzo Zabarella ospita, grazie al proseguo del progetto della Fondazione Bano, oltre settanta opere in esclusiva per l’Italia, che celebrano due fra i più importanti mecenati del Novecento, i coniugi Mellon. La mostra, curata da Colleen Yarger, presenta una preziosa selezione della Mellon Collection of French Art dal Virginia Museum of Arts.

Dopo essersi interessato all’arte britannica, negli anni ’40 del novecento, Paul Mellon conobbe la sua seconda moglie, Rachel Lambert Mellon che con il suo interesse francofono lo portò ad avvicinarsi all’arte francese.
La loro collezione è composta in gran parte da dipinti impressionisti e include capolavori di ogni importante scuola di arte Parigina. Questi vanno dal Romanticismo al Cubismo per concludersi con quelli della Scuola di Parigi.

Nel loro insieme queste opere dimostrano la visione personale dei Mellons e le strategie di raccolta delle opere, che forniscono un contesto per comprendere un po’ di più questa collezione unica. Infatti ogni opera risuona e trae forza dalle altre nell’insieme creato con meticolosità e amore dai coniugi Mellons. Capolavori di Edgar Degas, Eugène Delacroix, Claudet Monet, Pablo Picasso e Vincent Van Gogh sono solo alcuni dei tesori in mostra.

Palazzo della Ragione – Visita guidata

In primo piano

Pomeriggi d’Arte – 2019-2020 –  La prima VISITA GUIDATA del ciclo di Pomeriggi d’Arte  prevede la visita al Palazzo della Ragione a Padova.
Quest’anno Fantalica si concentrerà sui luoghi del potere a Padova.

Palazzo della Ragione a Padova

Siamo nel 1218, a Padova è una giornata fresca e limpida, quando Giovanni degliPalazzo della Ragione Eremitani firma i documenti per dare inizio alla costruzione della nuova sede comunale di Padova.
Questa struttura pubblica, una delle più grandiose tra quelle risalenti all’età gotica, fu realizzata in pieno periodo comunale, in una foggia ridotta e semplice.
Di Giovanni degli Eremitani non sappiamo poi molto, ma dell’opera  cui diede inizio, sicuramente le notizie sono assai più cospicue.

Edificato ed abitato in età precedenti il luogo dove sorge l’attuale Palazzo della Ragione rimane il cuore della città di Padova. Unici testimoni sono le fonti e i resti architettonici.
Sotto il Palazzo, infatti, rimane memoria dell’età romana. Le testine romaniche scolpite, poste sugli stipiti degli archi di accesso al mercato sotto il Salone, ne sono una riprova. Non si conosce la data esatta della costruzione primitiva ma già nel 1166 esisteva la parte inferiore dell’edificio che aveva funzioni pubbliche.

Palazzo della Ragione - scavi

I resti romani rinvenuti in sito, nel corso degli scavi condotti sul finire del secolo scorso, sono visibili a circa 7 metri di profondità rispetto alla quota di calpestio del soprastante Palazzo. Si tratta di una piccola porzione di edificio domestico di età imperiale, costruito a sua volta sopra strutture più antiche. Si possono ancora ammirare murature con tracce di affreschi parietali e un frammento di mosaico pavimentale bianco e nero. Tali elementi si conservarono sotto il crollo della copertura in tegole e coppi.

L’imponenza fisica del Palazzo della Ragione rispecchia l’importanza del luogo ed il valore che questo ha avuto nel corso della storia di Padova.
Lungo 82 metri ed alto 27 metri separa Piazza delle Erbe da Piazza della Frutta.
Inizialmente l’edificio aveva lo scopo di ospitare i tribunali e gli uffici finanziari.
Ruolo che rispettò in età comunale, ma anche durante la signoria Carrarese e durante la dominazione Veneziana (fino al 1797).

Un edificio dalle molte facce: a seconda delle esigenze della città si convertiva anche in sede commerciale, funzione che mantenne nel tempo.
Uno stretto rapporto ha da sempre legato il Salone e la giustizia.
“Salone” …
Fu proprio Johann Wolfgang Goethe, dopo una visita a Padova, a definire il Palazzo della Ragione il “Salone”: una sala talmente grande da non riuscirla ad immaginare neanche dopo averla vista.
Palazzo della Ragione - internoAi giorni di frate Giovanni degli Eremitani la vita delle città comunali era regolata da “statuti”: i primi risalgono all’inizio del XII secolo e riguardano soprattutto il commercio e le istituzioni politiche.
La forma attuale la si deve proprio a quest’uomo: tra il 1306 e il 1309 fece alzare la grande volta in legno a due calotte.
In un secondo momento furono aggiunti il porticato e le logge a copertura delle scale.
Il tetto fu rifatto, a capriate in legno di larice, secondo il modello di una carena di nave rovesciata: senza colonne centrali e ricoperto da piastre di piombo.

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Le vie dell’acqua – La nuova opera di Tony Gallo al Portello

Dal 9 al 13 maggio Tony Gallo, il famoso street artist padovano Tony Gallo ha realizzato uno splendido murales nella zona del Portello: Le vie dell’acqua.
L’evento rientra nell’ambito della rassegna “Portello Segreto”  ideato e organizzato dall’associazione culturale Fantalica.

Le vie dell'acqua - La nuova opera di Tony Gallo al Portello

Per questa nuova edizione di Portello Segreto, Fantalica ha proposto all’artista Tony Gallo di realizzare un murales sul palazzo che ospita la sede dell’associazione, in via G. Gradenigo 10.

Il palazzo, era un tempo sede del “Rifugio minorenni”, poi riadattato a scuola dell’infanzia e ora centro culturale del Comune di Padova, dato in gestione all’associazione culturale Fantalica, al Centro Servizio Volontariato e al CAI di Padova.

Durante la realizzazione dell’opera, Tony Gallo è stato affiancato da alcuni studenti del Liceo artistico Pietro Selvatico durante la fase di decorazione dell’ingresso principale al palazzo.

Le vie dell'acqua - La nuova opera di Tony Gallo al Portello

Il titolo che l’associazione ha proposto all’artista e a tutti i soggetti coinvolti è stato “Le vie dell’acqua”, in quanto le acque della città per secoli hanno rappresentato un’occasione di incontro e dialogo tra popoli e culture. Particolarmente significativo il fatto di aver voluto quest’opera proprio lungo il canale Piovego, in prossimità dell’antico Porto fluviale di Padova che fino al XIX secolo fu la prima via di comunicazione con Venezia e quindi con l’Adriatico.

Un messaggio che vuole inserirsi in quello che sarà l’anno di Padova città Europea del Volontariato.

Le vie dell'acqua - La nuova opera di Tony Gallo al Portello

Ogni opera Tony Gallo vuole porre lo spettatore davanti ad una domanda importante: “quanto dura l’emozione o il desiderio dell’amore verso l’altro?”.

Nell’opera realizzata al Portello ci troviamo di fronte a due innamorati, a bordo di una barca, che lasciano cadere in acqua due origami a forma di cigno.
Come rivela lo stesso artista “è un’opera con una valenza simbolica. Vuole ricordare il profondo valore dell’acqua come via di comunicazione. Entrambi aspettano che la corrente porti i cigni ad avvicinarsi.
Alle spalle una grande “arca” che contiene sogni, speranze, desideri nelle acque in tempesta. Un’opera che parla di amicizia e di incontri, grande dedica alla città delle acque.

Le vie dell'acqua - La nuova opera di Tony Gallo al Portello

Tra i suoi progetti futuri ricordiamo la mostra ad Amsterdam, inaugurata il 10 maggio alla Art3035 Gallery, e la realizzazione di 13 muri oltre a nuovi lavori in Portogallo e in Calabria.

Ad ottobre, invece, qui a Padova sarà installata la sua prima scultura alta ben 3 metri!

Workshop – Primo approccio alla CALLIGRAFIA

Descrizione:

Il Workshop – Primo approccio alla CALLIGRAFIA, proposto dall’Associazione Culturale Fantalica, affronterà le basi della calligrafia partendo dalle varie tipologie di segni.
Il percorso si articolerà in due distinti momenti: studio delle diverse modalità di approccio, per realizzare al meglio lo scritto, e creazione delle singole lettere. Fine ultimo: comprendere al come esse si uniscano per saper padroneggiare una scrittura fluida.

workshop - calligrafia

Obiettivi:

Il seminario è pensato per avvicinare anche un principiante alle tecniche base della calligrafia e permettere a chi lo desideri di scrivere inviti, lettere, pannelli decorativi, in modo armonioso e piacevole.

Attività proposte:

  • Primo approccio ai segni con esercizi base propedeutici. Utilizzo della penna e successivamente della matita, alternando tratti sottili e più spessi
  • Spiegazione delle regole che contraddistinguono questo stile
  • Stessi esercizi utilizzando Sign Pen Brush per imparare a conoscere lo strumento e ad avere un tratto sottile e uno grosso in base alla pressione e all’utilizzo di punta del pennellino (di punta o di taglio)
  • Struttura delle lettere minuscole viste singolarmente e per segni che le accomunano
  • Le lettere maiuscole
  • Come comporre le parole legando le lettere tra di loro
  • Creare piccole frasi

Destinatari:

Il seminario è rivolto a tutti coloro che vogliano apprendere le tecniche della calligrafia

Numero partecipanti: minimo 8 massimo 12

Durata: 6 ore

Orario: ore 9.30-13.00/ 14.00-16.30

Per partecipare è necessario iscriversi versando il contributo all’Associazione Culturale Fantalica.

Workshop – Acquerello – Il monocromo e le sue varianti – 8 giugno

L’Associazione Culturale Fantalica, per la primavera, presenta una serie di laboratori artistico-espressivi. Workshop – Acquerello a Padova

Descrizione

Il Workshop – Acquarello – Il monocromo e le sue varianti, proposto dall’Associazione Culturale Fantalica, verte sulle potenzialità del monocromo.
L’intero percorso si struttura su un primo studio a matita, individuando le criticità del soggetto e gli obiettivi del lavoro compiuto con la successiva realizzazione ad acquarello step by step.
I partecipanti realizzeranno i soggetti guidati dall’esperienza dell’artista Romina Illuzzi.

Obiettivi

Il seminario ha come obiettivo quello di avvicinare il partecipante alla tecnica dell’acquerello.
Partendo dal disegno preparatorio l’esecuzione si articolerà sino alla stesura del colore.

Attività proposte

Le attività proposte all’interno del Workshop – Acquarello – Il monocromo e le sue varianti, hanno carattere pratico:  si chiederà agli allievi tanta partecipazione attiva.

In particolare si articolerà l’intero lavoro in due fasi:

  • primo studio a matita sul tema del paesaggio o del ritratto.
  • realizzazione ad acquerello del disegno preparatorio.

Destinatari

Il seminario è rivolto a tutti coloro che vogliano apprendere la tecnica dell’acquerello.
Le lezioni saranno incentrate sulla pratica e sulle varie tecniche di pittura.

Numero partecipanti: minimo 8 massimo 12.

Durata: 8 ore.

Giorno: 8 giugno.

Orario: ore 9.30 – 13.00 / ore  14.00 – 16.30.

Per partecipare è necessario iscriversi versando il contributo all’Associazione Culturale Fantalica.