Intrecci Creativi 2019-20 – Dialoghi e Conflitti

UNESCO – Lisbona, 6-9 marzo 2006:

Citazione: ” … anticipare le nuove esigenze dando un posto speciale all’insegnamento dei valori e delle materie artistiche al fine di incoraggiare la creatività, che è un attributo distintivo della specie umana. La creatività è la nostra speranza.”

Intrecci Creativi 2019-20 – Dialoghi e Conflitti

Con il nuovo anno l’Associazione Culturale Fantalica vuole dare ai propri soci la possibilità di dar libero sfogo alla propria creatività e al proprio talento artistico, attraverso il progetto “Intrecci Creativi – L’arte in comunicazione”, edizione 2019-20.

Intrecci Creativi vuole essere un progetto che vedrà coinvolti annualmente i vari soci, partecipanti ai molti laboratori tenuti nella sede di Padova, i docenti e l’organizzazione stessa dell’Associazione.
L’intreccio per definizione è un insieme complesso di elementi e di fenomeni che si incrociano e interferiscono tra loro. Di realtà che entrano in contatto e si contaminano a vicenda per dar vita a un qualcosa che da solo non avrebbe avuto modo d’essere.
L’arte non è mai settoriale, non è mai a scompartimenti. È fatta di varie realtà e di molte sfaccettature.
Un artista non ha mai un solo modo di esprimersi: la creatività e la curiosità lo spingono a sperimentare sempre nuove vie di comunicazione, per far si che la sua espressione artistica arrivi al maggior numero delle persone.

Intrecci Creativi 2019-20

Il tema che ci siamo dati per quest’anno vuole riprendere il filone del Festival della Fotografia Photo Open Up, promosso dal comune di Padova lo scorso autunno: Dialoghi e Conflitti.

Tra i molti partecipanti alcuni soci di Fantalica hanno esposto le proprie opere fotografiche, nella categoria Altre Visioni: Stefano Baldin, John Cut, Lorenzo Dalla Pria, Marco Padovan, Renzo Saviolo e Sara Tramarin.

Proprio queste foto hanno lanciato l’ispirazione ai soci frequentanti i corsi di Scrittura Creativa, che fin da subito, con grande coraggio hanno accolto il nostro invito e si sono messi in gioco producendo alcuni testi brevi.
Una fotografia, un’immagine, spesso può essere il punto di partenza per immaginare altre vite, diverse dalla nostra, altri mondi e le più svariate emozioni.

A breve tutte queste opere fotografiche e i testi prodotti passeranno nelle sapienti mani dei nostri soci di Disegno e Pittura: a loro spetterà l’arduo compito di re-inventarle dal punto di vista pittorico e produrre magnifiche opere d’arte.

Intrecci Creativi 2019-20

L’Arte è tutto questo: immaginazione, emozione, sentimento, paura e coraggio, libertà di essere se stessi lasciando ad altri la preoccupazione di apparire sempre perfetti e composti.

 

L’Arte è imperfetta e scomposta per natura…. altrimenti non sarebbe ARTE!

…per saperne di più scopri cosa abbiamo realizzato nella scorsa edizione di “Intrecci Creativi – Le Emozioni

Il potere dell’Arte: Van Gogh, Monet, Degas

SPECIAL EVENT di Pomeriggi d’Arte 2019-2020: ciclo di incontri e visite guidate connesse al concetto del Potere politico, culturale, intellettuale e sociale, tra alcuni capolavori dell’arte a Padova, prevede la VISITA GUIDATA-“IL POTERE DELL’ARTE: VAN GOGH, MONET, DEGAS” la collezione Mellon dal Virginia Museum of Arts.
Fantalica vi accompagna nelle visite del 9 Novembre e il 15 dicembre 2019 a Palazzo Zabarella, a cura della storica dell’arte Silvia Gullì.

Dal 26 ottobre 2019 all’1 marzo 2020, Palazzo Zabarella ospita, grazie al proseguo del progetto della Fondazione Bano, oltre settanta opere in esclusiva per l’Italia, che celebrano due fra i più importanti mecenati del Novecento, i coniugi Mellon. La mostra, curata da Colleen Yarger, presenta una preziosa selezione della Mellon Collection of French Art dal Virginia Museum of Arts.

Dopo essersi interessato all’arte britannica, negli anni ’40 del novecento, Paul Mellon conobbe la sua seconda moglie, Rachel Lambert Mellon che con il suo interesse francofono lo portò ad avvicinarsi all’arte francese.
La loro collezione è composta in gran parte da dipinti impressionisti e include capolavori di ogni importante scuola di arte Parigina. Questi vanno dal Romanticismo al Cubismo per concludersi con quelli della Scuola di Parigi.

Nel loro insieme queste opere dimostrano la visione personale dei Mellons e le strategie di raccolta delle opere, che forniscono un contesto per comprendere un po’ di più questa collezione unica. Infatti ogni opera risuona e trae forza dalle altre nell’insieme creato con meticolosità e amore dai coniugi Mellons. Capolavori di Edgar Degas, Eugène Delacroix, Claudet Monet, Pablo Picasso e Vincent Van Gogh sono solo alcuni dei tesori in mostra.

L’Arte è forza – Tony Gallo si racconta

Tony Gallo si racconta in un’intervista dedicata alla sua arte e all’opera che realizzerà dal 9 al 12 maggio sulla facciata del palazzo in cui ha sede l’associazione Fantalica.
L’intervento è stato curato da Silvia Greggio, storica dell’arte e amica dell’artista.

“L’essere umano si mimetizza nella natura”.

È così che prende avvio il dialogo tra Silvia e Tony il quale esprime subito la necessità di rappresentare delle storie vissute (o magari da vivere) che l’hanno emozionato e, soprattutto, che possano emozionare anche gli altri.

I suoi personaggi antropomorfi trovano origine da una mancanza personale che l’ha portato ad adottare due gatti: questo spiega le piccole orecchie che spesso caratterizzano i cappelli dei propri personaggi.
Tra le domande più gettonate, afferma lui stesso con una battuta, sicuramente trova spazio quella sul becco.
Il becco è anch’esso un travestimento che permette ai miei “gatti” di poter volare”; è così che l’artista ci introduce al suo “mondo dei sogni”.

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Come nasce l’idea di un’opera?

Tony Gallo non parte da preconcetti. Quello che lui stesso vuole esprimere emerge solo a metà lavoro. Prima di realizzare l’opera direttamente sul muro, si dedica ad una fase di progettazione: ad ogni opera corrisponde un quadro che poi prenderà vita sulla parete designata.
L’opera murale è definita come una specie di “urlo dell’altezza”.

Il fine ultimo è quello di porre lo spettatore davanti ad una domanda importante: “quanto dura l’emozione o il desiderio dell’amore verso l’altro?”.

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E’ proprio dall’emozione che prendono vita le sue opere e per questo le realizza, come lui stesso afferm, “un po’ a occhio”.
Tony Gallo, infatti, non ha una base scolastica legata alla pittura, nasce e cresce come autodidatta. Certamente ha dedicato buona parte delle proprie nottate al perfezionamento di quella che, sicuramente, è una dote innata.

Lui stesso afferma “a scuola non ero granchè e i miei insegnanti non credevano che potessi riuscire in qualcosa. Mia madre ha lottato molto e ora sono molto contento che possa mostrare quello che sono in grado di fare”.

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Ma qual è l’opera che ama di più?

Senza dubbio quella del reparto di oncoematologia pediatrica.
Indubbiamente un’esperienza che l’ha segnato non solo come artista ma soprattutto come uomo, avviando collaborazioni sempre nuove.

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Tony Gallo si è poi confrontato con i ragazzi del Liceo Artistico Pietro Selvatico che lo
affiancheranno con dei piccoli lavori durante l’esecuzione dell’opera.
Si è parlato molto di critica e di come si debba reagire ad essa.
L’artista afferma che “le opere possono piacere o meno agli altri ma questo poco conta nel momento in cui a lui hanno già donato un’emozione”.

Un’altra tematica importante è stata quella “del non sentirsi all’altezza” di fronte a un lavoro
richiesto.

Tony ha rincuorato i ragazzi nel dire che ogni lavoro è sempre una sfida in cui non esiste il cosiddetto “blocco dell’artista”, bisogna far in modo che ciò che viene rappresentato sia sempre il risultato di un’emozione. E soprattutto, deve essere un regalo per gli altri.

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“Senza mai dimenticare che in questo lavoro l’educazione viene prima di tutto”.

La street art, infatti, è da sempre legata ad un concetto (forse anche pregiudizio) di “illegalità” che poco si addice al suo modus operandi.
Molti writers decoravano i treni perché arrivano dappertutto e fanno sì che i lavori possano essere conosciuti anche altrove.
In realtà, afferma, il comune dà a disposizione i cosiddetti “muri palestra”, ovvero dei muri concessi affinchè gli artisti possano rappresentare “legalmente” quanto vogliono e, “dato il grigio delle nostre città, è giusto che ci sia del colore”.

Ci piace chiudere questa breve finestra su Tony Gallo con le sue parole:

“Mi affeziono sempre alle mie opere. L’arte per me è un modo di esprimersi, di vivere, di sognare”.

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INTRECCI CREATIVI – Arte

INTRECCI CREATIVI – Arte

Il Progetto “INTRECCI CREATIVI”, quest’anno alla seconda edizione, si struttura come evento culturale di dialogo fra le differenti forme artistiche oggetto dei corsi per adulti attivi a Fantalica (Fotografia, Disegno e Pittura, Recitazione Teatrale e Cinematografica, Scrittura Creativa, Fumetto e Taglio e Cucito).

 

INTRECCI CREATIVI – Arte

Il tema scelto per quest’anno sono LE EMOZIONI: i soci partecipanti ai laboratori, si stanno cimentando in un percorso di produzione di materiali artistici appartenenti ai differenti generi.
L’intero percorso confluirà in un unico happening/esposizione finale in programma per sabato 6 aprile, inserito all’interno dell’Open Day, in cui saranno presentati tramite workshop i corsi della nuova stagione.

 

INTRECCI CREATIVI – Arte

Facendo leva sulla naturale integrazione e interdipendenza fra le varie arti, così densa di potenziali sviluppi, lo scopo principale del Progetto è quello di sostenere la crescita artistica dei soci, ciascuno dei quali ha l’opportunità di condividere la propria competenza creativa (e di combinarla) con quella di altri colleghi, in vista di un comune obiettivo espressivo.

Elementi trainanti dell’intera manifestazione saranno i racconti brevi a opera dei soci del laboratorio di Scrittura Creativa. I racconti, imperniati sull’argomento delle emozioni, costituiranno anche l’elaborato finale del corso 2018/2019.
A seguire: le opere artistiche e fotografiche dei soci che aderiscono ai laboratori di Disegno e Pittura e Fotografia; i corti cinematografici girati dai corsisti di Recitazione Cinematografica e le performance teatrali dei nostri attori dell’Accademia teatrale YORICK-OFFICINE TEATRALI.

Il David di Michelangelo a Fantalica

L’Associazione Culturale Fantalica racconta il percorso che l’artista Clarissa Lionello sta portando avanti con i soci del laboratorio di Disegno e Pittura – I° modulo. Il David di Michelangelo a Fantalica

Il David di Michelangelo a Fantalica

Il percorso previsto nel laboratorio di Disegno e Pittura – I° modulo, inziato a febbraio 2019, possiamo dire essere partito alla grande!
Una bella classe di 12 soci si sta cimentando con le basi del disegno, accompagnati dalla docente e artista Clarissa Lionello.
Nel corso delle prime lezioni i nostri giovani artisti hanno imparato le regole base per realizzare un buon disegno: con tanta passione e impegno si sono dedicati alla prospettiva, alle proporzioni e all’impostazione del chiaro-scuro.
Dopo tanti sforzi arrivano i primi risultati e le prime soddisfazioni.

Il David di Michelangelo a Fantalica

Il soggetto delle ultime lezioni è stato il celebre David di Michelangelo.
Come tutti sappiamo questa nota opera del Buonarroti è da sempre il simbolo della fiera indipendenza dei fiorentini: il comportamento eroico del protagonista rappresentò bene l’intenzione del popolo fiorentino di lottare contro ogni tirannia.
Furono gli operai della cattedrale di Firenze, nel 1501, ad offrire il compenso al maestro per la realizzazione del monumento.

La Repubblica fiorentina commissionò la grande statua del David a Michelangelo. Precisamente furono gli operai della Cattedrale di Firenze che offrirono, il 16 agosto 1501, un compenso di 400 ducati L’effige dell’eroe biblico venne poi collocata di fronte alla sede del governo, Palazzo Vecchio.

Il David di Michelangelo a Fantalica

La scultura concepita da Michelangelo ha un aspetto classico nella concezione del personaggio, nella rappresentazione e nelle forme. David è in piedi e somiglia a un dio Greco, eroico e fiero. Il momento raffigurato nel marmo è quello che precede il lancio della pietra che ucciderà Golia. Si tratta quindi della piena osservanza dei precetti della tragedia classica. Gli autori evitavano infatti la rappresentazione dell’azione nel suo compimento. Veniva così rappresentato il momento immediatamente antecedente, carico di aspettativa e di tensione. Inoltre lo sguardo di David è concentrato nel valutare il lancio da compiere. Questa interpretazione dell’evento pone così l’accento sulla ragione e sull’efficacia dell’intelligenza rispetto alla sola forza bruta esercitata da Golia.